Storia e leggenda scarto

STORIA E LEGGENDA

Il b&b è stato nel corso del tempo una area fortificata del borgo a difesa del territorio, un luogo di lavoro in quanto ospitava un piccolo frantoio per la produzione dell’olio di oliva e una dimora per gli abitanti del paese. La sua storia la si respira maggiormente nell’antica taverna dove sono esposti piccoli manufatti ritrovati duranti i lavori di ristrutturazione dell’edificio. Come in ogni luogo antico che si rispetti ecco che anche qui troviamo una leggenda tramandata dagli abitanti del luogo.

Un ragazzo di nome Martino che abitava nella casa con la sua famiglia, durante la raccolta novembrina delle olive, trovò sotto un albero, una oliva dai colori cangianti . Una strana oliva, infatti, perchè dura come un diamante e ricoperta da sottilissime incisioni. Decise così di tenerla come se fosse un portafortuna, e la nascose nella cantina della casa. Ma da quel giorno i suoi alberi di ulivo smisero di produrre i frutti e in tutte le notti di plenilunio, si sentiva un canto melodioso salire fino al cielo. Martino si nascose allora in cantina e con stupore vide una fanciulla dai lunghissimi capelli argentei che, seduta su antichi scalini (ancora presenti nelle fondamenta del b&b) cantava la sua malinconia per essere stata rinchiusa in quel posto freddo e buio. Capì allora che la fanciulla altri non era che l’Oliva che aveva trovato tempo prima... La mattina dopo, con l’Oliva in tasca, raggiunse la collina di fronte alla sua casa e la interrò recitando antiche litanie che gli avevano insegnato i suoi genitori. E fu così che gli alberi ripresero a fruttificare e il canto della Fata dell’Olivo si tramutò nel frusciare del vento tra i rami argentei.